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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 7 gennaio 2013

In time - Andrew Niccol (film fantascienza)

La recensione odierna su Cinema e film è relativa a un film di buon successo dell’anno passato: In time, noto sia per la sua trama originale, sia per la presenza in esso del cantante Justin Timberlake (che, devo dire, se la cava bene).

Accanto a Justin Timberlake, c’è Amanda Seyfried, già vista in Mean girls (buono), Cappuccetto rosso sangue (mediocre) e Jennifer’s body (scarso).

Se il film ha avuto una buona eco qua da noi in Italia, va detto che negli Usa invece il riscontro al cinema è stato un po’ deludente.

Ma andiamo subito a tratteggiare in breve la trama di In time, diretto da Andrew Niccol (che a sua volta avevo già recensito per il ben fatto Gattaca - La porta dell’universo, sempre di genere fantascientifico): nel futuro ogni persona ha incorporata una sorta di orologio biologico che riporta quanto tempo le rimane da vivere. Il tempo si guadagna col proprio lavoro, tanto che la gran massa della popolazione deve lavorare ogni giorno per allontanare la propria morte di un altro giorno.

Questo non vale per le persone abbienti, capaci di divenire letteralmente immortali dato il tempo virtualmente infinito che hanno a disposizione.

In una società siffatta, così discriminante, e in cui “ricchi” e “poveri” vivono persino in zone diverse per passare le quali occorre pagare una forte tassa in termini di tempo (che i poveri ovviamente non si possono permettere), i motivi di rivoluzione non mancano di certo…

… e a portarla avanti, per quanto in modo prima casuale, è Will Salas, 25enne che ha compiuto i 25 anni solo poche volte (a fronte di quelli che li hanno compiuti centinaia e centinaia di volte) trovatosi al centro di un equivoco che poi diverrà vera e propria carriera “criminale”. Affiancato in questo dalla bella Sylvia Weis, figlia di un ricco uomo d’affari, e osteggiato invece dal guardiano del tempo Raymond Leon, sorta di controllore dello statu quo, un po’ rigido ma a modo suo coerente.

In time rientra dunque in quel particolare sottogenere della fantascienza che è la distopia, opposto all’utopia di memoria moresca, allungando il filone dei vari 1984 (Orwell), Il mondo nuovo (Huxley), etc, in cui è descritta una società del futuro se non totalitaria, quantomeno ingiusta, ipercontrollata, in cui la popolazione normale è praticamente resa schiava.

Forse una situazione non molto dissimile da quella che viviamo al giorno d’oggi... ma rimaniamo sulla fantascienza di In time.

Per farla breve, In time è un film che non mi è dispiaciuto: pur se l’evoluzione della trama è per buoni tratti pretestuosa (per esempio, da un’accusa di furto si è passati a una fuga e a una carriera criminale assolutamente non messe in preventivo, per non parlare dell’improbabilità di successo di un ragazzo di “provincia” contro il mega-sistema politico e poliziesco che si trova ad affrontare e di cui si fa beffe ogni volta), il film è gradevole e scorre via bene, proponendo peraltro un’idea di fondo originale e interessante, cosa non da tutti, e indagando sui temi del potere, del tempo e delle possibilità.

Nel caso, buona visione.

Fosco Del Nero



Titolo: In time (In time).
Genere: fantascienza, azione, sentimentale.
Regista: Andrew Niccol.
Attori: Justin Timberlake, Amanda Seyfried, Vincent Kartheiser, Cillian Murphy, Olivia Wilde, Alex Pettyfer, Rachel Roberts, Johnny Galecki, Matthew Bomer, Yaya DaCosta.
Anno: 2011.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.