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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 3 settembre 2014

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban - Alfonso Cuarón (film fantasy)

Eccomi nuovamente qui con un film di Harry Potter, saga che mi sto rivedendo dal primo film all’ultimo.

Se i primi due film (Harry Potter e la pietra filosofale ed Harry Potter e la camera dei segreti) erano stati affidati a Chris Columbus, regista specializzato in film per l’infanzia, cosa che si vede largamente nei colori vivaci e nel tono leggero, pur tra attentati omicidi e cattiverie di vario tipo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è stato viceversa affidato ad Alfonso Cuaròn, regista dal curriculum decisamente più povero, che tuttavia è riuscito a confezionare un episodio filmico eccellente, certamente uno dei più belli della saga, se non il più bello, al contempo portando le avventure di Harry Potter e colleghi su un piano decisamente più adolescenziale e meno infantile…

… e anzi lo stacco col precedente episodio è forse anche troppo netto, pur nella crescita adolescenziale dei protagonisti, che passano tutto d’un botto dalla categoria “bambini” alla categoria “adolescenti”.

I protagonisti sono sempre gli stessi, anche se in questo film il cast è arricchito da David Thewlis nei panni di Remus Lupin e da Gary Oldman (il Dracula più convincente di tutti i tempi) nei panni di Sirius Black.

Ma andiamo alla trama sintetica di questo episodio, tratto come gli altri dall’omonimo romanzo: Harry Potter si appresta a cominciare il suo terzo anno ad Hogwarts e già una nuova minaccia incombe su di lui: il pericoloso mago Sirius Black è scappato dalla prigione di Azkaban, fuggendo in qualche modo ai terribili dissennatori, e pare che stia dando la caccia al piccolo Harry. Sembra, difatti, che proprio lui sia il responsabile della morte dei suoi genitori, avendoli traditi presso Voldemort, e che ora voglia completare l’opera iniziata tanti anni prima.

In questo episodio il cattivo non è dunque Voldemort, e rispetto ai due precedenti vi è una contrapposizione bene-male inferiore. Persino il duello a distanza con Draco Malfoy è ridotto ai minimi termini, così come l’antipatia con Severus Piton e persino le partite di quidditch, col film che si concentra molto di più sui tre protagonisti: Harry, Ron ed Hermione, con quest’ultima che inizia a prendere il largo rispetto ai suoi colleghi, soprattutto per la bravura di Emma Watson.

I dualismi riprenderanno comunque dal prossimo episodio, lasciando a questo il compito di approfondire personaggi e tematiche interiori, nonché di far fare loro nuova esperienza “da maghi”.

Nonostante molti spunti del romanzo siano stati messi da parte per questioni di tempo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è davvero eccellente… tanto che sorprende come mai gli ultimi film della saga siano stati assegnati a un regista mediocre come David Yates che l’ha parzialmente rovinata.

Fosco Del Nero



Titolo: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the prisoner of Azkaban).
Genere: fantasy, commedia, drammatico.
Regista: Alfonso Cuaròn.
Attori: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Gary Oldman, Alan Rickman, David Thewlis, Emma Thompson, Timothy Spall, Michael Gambon, Warwick Davis, Robbie Coltrane, Julie Christie, Tom Felton.
Anno: 2004.
Voto: 8.5.
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